L’arte dell’estetica per la Fondazione Angelino [2]

E’ andata oltre le previsioni la raccolta fondi, promossa dall’istituto di estetica Liriope e dall’AIL Biella Fondazione Clelio Angelino, finalizzata a sostenere il Laboratorio “Toccar con mano”. L’iniziativa si è svolta nei giorni di martedì 17 e 24 maggio e ha coinvolto oltre venti allieve neodiplomate del Liriope – istituto fondato nel 1958 da Teresita Colli e oggi diretto dalla figlia Vera – che hanno dimostrato la loro professionalità eseguendo gratuitamente i trattamenti estetici.
L’appello, lanciato dalla nostra associazione, non è dunque caduto nel vuoto: mille euro sono stati devoluti al Laboratorio di creatività, spazio nel quale i bimbi (dai 4 ai 10 anni) sperimentano il colore come intervento di aiuto e sostegno alla persona. Nel Laboratorio il bambino è affiancato da personale preparato a operare attraverso un metodo educativo che consolida l’auto-accettazione e la stima di sé attraverso la creatività e l’espressione libera, in particolar modo quella grafico-pittorica e di manipolazione.
La presidente della Fondazione, Renata Zegna, desidera esprimere la propria gratitudine all’istituto Liriope, ai sostenitori e a quanti hanno contribuito alla buona riuscita dell’iniziativa.

L’arte dell’estetica per la Fondazione Angelino

L’arte dell’estetica per la Fondazione Clelio Angelino: è questo il titolo dell’iniziativa promossa dall’Istituto Liriope,una delle principali scuole di estetica presenti in Piemonte. Nata nel 1958 dall’impegno e dalla professionalità della cosmetologa Teresita Colli, la scuola è ora diretta dalla figlia, dr.ssa Vera Colli, dermatologa ed estetista con specializzazioni di riflessologia plantare, massaggio ayurvedico, linfodrenaggio.

Nei giorni di martedì 17 e 24 maggio oltre venti allieve dell’Istituto – che organizza corsi riconosciuti dalla Regione e corsi di specializzazione – saranno impegnate nell’evento che lega etica ed estetica, solidarietà e bellezza. Un’occasione per prendersi cura di sé e, nel contempo, venire incontro alle esigenze di chi ne ha bisogno. I fondi raccolti saranno destinati al Laboratorio di creatività, spazio protetto e luminoso nel quale i bambini dipingono il mondo della malattia e del disagio sociale con i colori della speranza. Giunto al quattordicesimo anno di attività, il Laboratorio è frequentato da bambini (dai 4 ai 10 anni) che desiderano sperimentare il colore come intervento di aiuto e sostegno alla persona. Nel Laboratorio il bambino è affiancato da personale qualificato, preparato a operare attraverso un metodo educativo che incoraggia atteggiamenti – quali empatia, rassicurazione e gratificazione – volti a rafforzare l’auto-accettazione e la stima di sé. Per realizzare ciò si privilegia l’educazione alla creatività e all’espressione libera – in particolar modo quella grafico-pittorica e di manipolazione – considerate la più concreta via per la formazione dell’individuo originale, determinato, attento, disponibile e interiormente ricco.

Esprimersi liberamente significa assumersi il rischio di “giocare” con la materia-colore e scoprire che l’atto creativo e il suo prodotto sono accessibili/accettabili da se stessi e dagli altri.

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